Perché, anche se siamo a ottobre, ci sono ancora così tante zanzare? Il fenomeno riguarda tutta Italia e ha motivazioni ben precise.
Dopo una lunga e calda estate, pensavamo di esserci lasciati alle spalle sia il caldo che le zanzare, ma non è così. Se le temperature si stanno facendo via via più gradevoli, le zanzare continuano a ronzarci intorno. Perché, anche se è ottobre, ce ne sono ancora così tante?
Zanzare a ottobre: perché ce ne sono ancora così tante?
Ottobre, con i suoi meravigliosi colori e le temperature più gradevoli, è finalmente arrivato, ma le zanzare continuano a essere onnipresenti in tutta Italia. Parliamo della zanzara tigre, la specie Aedes albopictus, che fino a qualche anno fa spariva dai radar con la fine dell’estate. Da qualche anno, però, la sua permanenza nel Belpaese si è allungata e adesso ci ritroviamo a combatterle anche in autunno. Ma, perché ce ne sono ancora così tante?
Come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), la presenza delle zanzare a ottobre è motivata da diversi fattori: temperature elevate, numero di ore di luce, disponibilità di acqua per la riproduzione (bastano anche ristagni minimi) e vegetazione. La causa scatenante, però, è una: il caldo. Questo, infatti, permette all’insetto di proseguire il suo ciclo biologico anche dopo la fine dell’estate.

Zanzare in inverno: cosa dobbiamo aspettarci?
Che il caldo fosse il motivo scatenante della presenza delle zanzare a ottobre c’era da aspettarselo, ma c’è un’altra notizia che, molto probabilmente, non piacerà a nessuno. Secondo l’Iss, in alcune aree del Paese l’insetto ‘tigre’ si sta acclimatando alle temperature più basse e resterà attivo pure durante parte dell’inverno.
Gli esperti riferiscono che, alle nostre latitudini, l’inizio dell’autunno spinge una parte delle femmine a produrre uova resistenti, destinate a superare l’inverno e a schiudersi in primavera, quando le temperature tornano gradevoli e le ore di luce aumentano. Insomma, dobbiamo abituarci: le zanzare non spariranno più del tutto. Magari, durante la brutta stagione saranno meno attive e quindi meno fastidiose, ma dovremo abituarci a conviverci.